La destra s’è desta

La destra potrebbe presto iniziare a fare la destra, anche a Cormano, spogliandosi del costume di scena del civismo che aveva indossato in campagna elettorale. La Lega è la destra italiana e purtroppo, dico io, molti cormanesi l’hanno votata e trasformata da forza residuale a primo partito che ora egemonizza il consiglio comunale, esprime due assessori e un vicesindaco con le deleghe che contano e che prende le decisioni che contano. Il sindaco, espressione di una lista civica, fatica a ritagliarsi il posto che spetterebbe al suo ruolo.

La maggioranza politica esiste e si fa sentire. Dai banchi del consiglio e nella giunta. Per prima cosa calca il terreno più sensibile: i conti della refezione scolastica. Trova rette non pagate dai soliti “furbi” per 300 mila euro negli ultimi 10 anni e coperte dal Comune coi soldi di tutti. E allora annuncia che adesso non si scherza più. E getta qualche ombra sull’inefficienza di chi c’era prima, con una certa dose di superficialità, propria di chi conosce poco o nulla la storia della città e viene da chissà dove.

L’assessora alla partita ha in mente come fare per recuperare il maltolto? Forse. Perché non lo dice, non spiega i nuovi metodi di controllo che verranno applicati. I propositi restano generici e non si capisce quali azioni saranno intraprese. Temo che una volta che avrà capito che recuperare l’evasione è operazione più complessa di un proclama e l’esigenza di far quadrare i conti diventerà pressante, possano arrivare sul tavolo limitazioni delle agevolazioni vigenti.

Qualcosa di simile a ciò che accadde a Lodi con le famiglie straniere residenti, a cui fu reso impossibile dimostrare di aver diritto a sconti ed esenzioni. Cerco di fidarmi dei proclami dell’assessora leghista e del vicesindaco factotum sulla sacralità dei bambini che mai dovranno pagare le colpe dei padri.

Ma in fondo sono diffidente. Molto diffidente e allora chiedo a me, ai mie colleghi consiglieri, alle mamme e ai papà sensibili al tema (ce ne sono parecchi) di predisporsi alla massima attenzione su ciò che avverrà nelle prossime settimane attorno al tema mense. Non vorrei mai che nel tentativo di far quadrare i bilanci e recuperare somme evase di denaro utili al bene comune, e farle pagare a chi le deve, si iniziasse a restringere il campo dei diritti, delle agevolazioni, a discriminare chi non ce la fa, chi non ha colpa, chi non è cittadino italiano. In tal caso ci troveranno sulle barricate.

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