La fuffa

Per anni ho sentito addosso il disprezzo convinto, gli sguardi di sfida, il giudizio sommario, preconcetto e ideologico. Venivano in consiglio comunale e puntavano una videocamera sulle persone del PD (tra questi c’ero anche io) che sedevano in giunta per trovare la magagna, l’errore, la corruttela, l’inguacchio. Convinti che comunque prima o poi qualcosa avrebbero trovato.

Sarebbe bastato attendere perché era inevitabile che quei vecchi boiardi del PD (in giunta avevamo tutti meno di 40 anni) avrebbero certamente commesso un passo falso o per stanchezza o per negligenza. Attendevano per le infinite sedute consigliari una parola sbagliata, un gesto scomposto e forse finalmente che tra le carte della burocrazia qualcuno dell’opposizione individuasse uno scandalo dove si sarebbe scoperto finalmente ciò che tutti i cittadini onesti aspettavano da tempo: il PD ha rubato.

Perché è così che deve essere, perché è un partito corrotto fino al midollo, che aiuta gli amici degli amici, le coop rosse, l’Auser e che inganna gli elettori perché non è più di sinistra. Purtroppo per loro non è mai accaduto nulla del genere, a Cormano e in quasi tutti i comuni dove il PD ha amministrato.

Gli anni sono passati e gli attivisti 5 stelle cormanesi sono evaporati, hanno eletto due rappresentanti in consiglio comunale e ora controllano tutto da dentro. Aspettando, credo, di aprire il palazzo come una “scatola di tonno”.

Sono sempre stato sfiorato dall’idea che quei cittadini che prendevano le telecamere e assistevano ai consigli comunali per trovarci il marcio, farlo emergere e denunciarlo, non ci capissero un granché di amministrazione. Un sospetto purtroppo avvalorato da quelli che poi hanno eletto in ogni istituzione di ordine e grado.

Ma a loro credo non importasse comprendere la complessità degli atti, l’importante era puntare la telecamera, fare lo streaming, denunciare le solite facce che da troppi anni governano e quindi proprio o soltanto per questo, sbagliano.

Confesso che in certi istanti davanti a quegli sguardi mi sono sentito vecchio. Dieci anni di assessore e 40 anni di età e sono riusciti, anche solo per un istante, a farmi sentire un uomo ingessato, burocratico, superato. Mi sono sentito inserito in quella fotografia del potere che a vent’anni guardavo con disgusto. I grillini, nella loro fase iniziale, sono riusciti a rimestare il mio antico sentimento anti-DC. Sono stati abilissimi, va ammesso.

Ma è stato un attimo, perché ho capito subito che stavano bluffando, che era tutto un’enorme fuffa. L’ideologia dell’onesta in testa. Ma anche quella del rinnovamento totale. Una fuffa col respiro corto. Non so quanto ancora possano dirsi credibili Di Maio e Di Battista, e tutti i loro supporter locali, che volevano ripulire il vecchio mondo e sono finiti nel mettere a capo della Consob per una carica che dura 7 anni, un uomo di 82 che ha a attraversato, sempre dalla parte del potere, le tre repubbliche.

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