La grande aspettativa

Segnalo che ieri il sindaco di Cormano, con tanto di fascia tricolore al collo, era presente al corteo a favore di Liliana Segre con altri 600 colleghi. L’ho visto mentre prendeva posto sotto il palco di piazza della Scala. Mi ha fatto piacere che ci fosse e che con lui ci fosse Cormano. Perché in quel momento non rappresentava solo se stesso ma tutti noi, una comunità complessa e varia come tutte le comunità italiane. Rappresentava anche i colleghi assessori e consiglieri della Lega che sostengono il suo governo cittadino. Spero ne siano tutti consapevoli.

Non credo che il nostro sindaco abbia agito per una specie di bisogno visibilità o per conformismo. Ha senz’altro risposto al richiamo della parola civiltà e ha partecipato. Forse sottovalutando la complessità che una apparentemente facile manifestazione sottende. O forse no. Perché il corteo di ieri a Milano, fortemente voluto dal sindaco Sala, non è stata una semplice e banale passerella di primi cittadini solidali con Liliana Segre, ma l’affermazione decisa delle istituzioni sul fatto che occorre subito un cambio di registro nella politica italiana.

Ovvero che serve immediatamente rientrare nei ranghi molto poco sensazionali dell’educazione e del rispetto degli avversari. Oltre che battere l’odio e far prevalere i valori della pace su cui si fonda la Repubblica Italiana.

Ora torniamo nel nostro piccolo. Plaudo alla presenza del sindaco di Cormano per nulla scontata e spero che tutti noi la ricorderemo a lungo. Lunedì prossimo proporremo in Consiglio comunale la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. A questo punto ci aspettiamo che sia Magistro per primo a votarla. E poi, dopo ieri sera, ci aspettiamo tante altre cose che riguardano la vita politica cormanese.

Ci aspettiamo che in ogni scelta amministrativa non si perdano mai di vista i valori della Costituzione, i diritti di tutti i residenti, anche quelli di origine non italiana. Che si intensifichi il lavoro nelle scuole e tra i cittadini per la diffusione della cultura della pace, della condivisione e della partecipazione.

Che sia onorata la Festa della Liberazione e che non trovino sede mai a Cormano manifestazioni anti-costituzionali come quelle dei movimenti di estrema destra. Dopo la manifestazione di ieri ci aspettiamo che vengano rinnovate anche dal sindaco di centrodestra tante buone abitudini che hanno fatto di Cormano un luogo civile. E ci aspettiamo che sia il sindaco stesso a censurare appena possibile chi va nella direzione opposta. E’ una grande aspettativa ma dopo ieri tutto è possibile.

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