Se Cormano va contromano

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Andare contromano. Con una moto si può fare facilmente, schivando la auto che procedono in senso opposto. Per il codice stradale non si può fare. Ma siamo in Italia e chi ha una motocicletta, un motorino, un T-Max o anche un Garelli scassato, è quasi obbligato dalla prassi a superare le auto in coda, invadendo inevitabilmente la carreggiata opposta. Se non lo fai sei un babbo. Così si diceva quando ero giovane.

Allora anche i meno temerari a bordo delle due ruote si sentono obbligati a farlo, anche se in cuor loro se ne starebbero in coda come gli altri. Ed anche qualcuno dalle parti del comune si è sentito libero di farlo, a quanto pare. Per filmare la disastrosa situazione del traffico urbano cormanese, nei giorni scellerati della doppia chiusura di autostrada e superstrada, una telecamera istituzionale si è fatta tutta la Comasina in contromano. Senza nemmeno prendere in considerazione il fatto che stesso commettendo un’infrazione.

L’art. 148 Codice della strada al comma 11 recita che non si possono superare le auto incolonnate se ciò comporta, per ciclomotori o motocicli, il doversi spostare nella corsia opposta di marcia. E’ invece in Italia è talmente normale, usuale, strutturale farlo, che l’uomo o la donna alla guida della moto in questione non ci ha pensato.

Non solo. Le immagini del giretto contromano sono state consegnate al sindaco di Cormano, il quale, anch’egli motociclista da scooterone (dovrebbe dirci se è stato lui in prima persona a girare il video ma dubito che mai lo farà), le ha pubblicate sulla sua pagina facebook e su quella istituzionale della sua giunta (di destra ovviamente).

Anche il primo cittadino, preso dalla sua accecante verve di eterno oppositore di qualcuno (in questo caso Società Autostrade e Città Metropolitana) non si è chiesto se fosse opportuno pubblicare immagini di una moto che se ne va bellamente contromano. Forse anche a lui piace stare in contromano. Lo ritiene normale, un diritto da centauri, di chi ha fretta, di chi è insofferente alle regole. Di chi preferisce, sempre, lo “sgamo” all’italiana, la scorciatoria, la prevaricazione.

In pochi proveranno indignazione se un un sindaco procede in contromano, ne sono certo. A me viene un certo fastidio, prima di tutto e come al solito, per il maltrattamento sistematico delle istituzioni che sono anche nostre, di chi non condivide queste pratiche e poi per il maltrattamento delle regole che dovrebbero valere per tutti. Anche per i sindaci.

 

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